SIENA: Magnificamente disposta su tre colli, Siena è al centro di una suggestiva terra costellata da borghi e castelli,tra le colline del Chianti, la Montagnola e l’affascinante paesaggio delle Crete. Eccezionale contenitore d’arte, storia, cultura ed architettura, Siena costituisce di fatto uno dei maggiori “santuari” del turismo, da non perdere assolutamente, ove si voglia completare la sottile trama di quel mirabile mosaico che è la Toscana medievale. Sorta nel periodo etrusco e romanizzata in età repubblicana, Siena divenne una colonia militare al tempo di Augusto. Conquistata dai longobardi conobbe l’affermarsi del potere dei vescovi e consoli. Dopo la rivolta contro i Guelfi (1355) la figura di santa Caterina, di san Bernardino e del papa Piccolomini segneranno una rinascita non solo morale e spirituale, ma anche artistica ed architettonica. Nel 1555 cadde e nel 1559 fu assegnata a Cosimo de’ Medici. Successivamente sotto i Lorena.Attualmente Siena è ripartita in tre terzieri e 17 contrade. Piazza del Campo è un armonioso spazio aperto a forma di valva di conchiglia concava. Qui un tempo sorgeva il foro romano mentre oggi si presenta in leggera pendenza,lastricato a spina di pesce, cinto dalle nobili facciate dei palazzi ed ornato da una copia della fonte Gaia. La piazza è il luogo scenico per eccellenza del Palio delle Contrade che due volte all’anno (2 luglio/16 agosto)accende di passione gli animi dei senesi. Il Palazzo Pubblico è una mirabile sintesi del gotico cittadino costruito tra il 1288 ed il 1342. Qui si può ammirare la Torre del Mangia,la cappella di Piazza ed il museo civico. Il Duomo è il frutto di una lunga vicenda edificatoria,iniziata attorno al 1150 ed ultimata nel tardo XIV sec..La facciata,romanico gotica nella porzione inferiore,fu eseguita da Giovanni Pisano. L’ordine superiore,ornato da cuspidi,edicole,sculture e da un grande rosone centrale, è opera di Giovanni di Cecco. L’interno, tripartito da poderosi pilastri, è romanico con bella volta azzurra trapuntata di stelle. Il bellissimo pavimento venne realizzato da un quarantina di artisti. Da visitare il museo archeologico che ha raccolte,distinte nelle sezioni preistorica, topografica e numismatica,ed offrono un interessante spaccato sulla vicenda archeologica del territorio senese,documentato dagli scavi e donazioni. Bellissimo è il Battistero, noto anche come “pieve di S. Giovanni” realizzato nel XIV sec. con all’interno il bel fonte battesimale di Jacopo da Quercia al quale lavorò anche il Donatello. Da vedere è anche la chiesa di S. Domenico,monumentale edificio in laterizi di severa architettura gotico monastica (secc. XII-XV) accompagnato da un campanile merlato trecentesco. L’interno, ad una navata,conserva pitture di soggetto cateriniano.

VOLTERRA: Antica e nobile città,ricca di testimonianze etrusche e di monumenti romani e medioevali, si leva su un’altura costituita da argille del Pilocene profondamente segnate dai processi d’erosione,tra la Valdera e la val di Cecina. Centro artistico di prima grandezza,è conosciuto ed apprezzato per l’antica tradizione artigianale dell’alabastro e dell’onice. I primi insediamenti risalgono all’età neolitica;successivo centro villanoviano (secc. IX-VII a.C.)fu una fiorente città etrusca conosciuta come Velathri. Divenuta un municipium romano riuscì a conservare una propria autonoma identità. Divenne sede vescovile. Il coinvolgimento nelle lotte che opposero i Guelfi e Ghibellini e la rivalità con le città viciniori ne segnò l’irreversibile declino. Passò infatti stabilmente sotto il controllo di Firenze(1361).

Da vedere sicuramente il Duomo,edificio romanico del XII sec. che si presenta con una facciata arricchita da un notevole portale e da elementi decorativi di chiara derivazione pisana. Il Battistero è una isolata costruzione a pianta ottagonale e sorge davanti al duomo e si caratterizza per la bicromia delle fasce ornamentali e per il bel portale romanico. Oltre a ciò il museo Diocesano conserva importanti pezzi d’arte ivi traslati dal duomo,da altri luoghi di culto cittadini e dal circondario volterrano in genere. Bellissima è la Piazza dei Priori, tra le più armoniose ed espressive della Toscana medievale. Emerge per valori architettonici,ambientali e monumentali.  Qui si può ammirare il Palazzo dei Priori,uno dei più antichi palazzi comunali della regione,che venne innalzato nelle belle forme coronate da merli nella prima metà del XIII sec.. Il prospetto è arricchito da eleganti bifore e numerose insegne maiolicate dei commissari delle Repubblica fiorentina,stemmi in marmo ed in pietra. Su tutto si staglia la torre con duplice giro di merli.Ancora da vedere è il Palazzo Pretorio,del XIII sec.,che venne in seguito trasformato da rifacimenti. E’ dotato di un elegante prospetto ritmato da monofore e bifore.Senz’altro da vedere è il Teatro romano che rappresenta la nota più rilevante della zona archeologica di Vallebuona. La sua fondazione risale al periodo imperiale ed è ben conservato.Imperdibile è la fortezza,poderosa opera difensiva in mattoni realizzata dal duca d’Atene (XIV sec.) e rimaneggiata in età medicea. Per ultimo merita visitare il Museo etrusco Guarnacci,archeologo del XVIII sec., che perfezionò una raccolta già esistente di urne cinerarie. I numerosi reperti consentono di leggere un significativo spaccato sulla storia,la civiltà e l’arte dell’antico popolo etrusco.

SAN GIMIGNANO: Tra le più qualificanti testimonianze dell’arte, dell’architettura e della storia del Medioevo può, a pieno diritto, considerarsi una città d’arte,meta turistica di eccezionale interesse.Già sede etrusca in età ellenistica (III-II sec. a. C.)fu nota a partire dal X sec. con l’attuale denominazione,in omaggio al vescovo modenese che avrebbe salvato l’abitato dalle incursioni dei Barbari. Libero comune, sin dal 1199,intraprese una serie di guerre con le città viciniori. Fiaccata da una peste fu assoggettata dai Fiorentini nel 1353.Il paesaggio e l’aspetto di San Gimignano sono resi unici dalle 15 torri superstiti (su 72),dalle mura del XIII sec.,dalle numerose case-torri e dagli  edifici del periodo comunale. Oltre la duecentesca Porta di S. Giovanni, nelle vicinanze vi è il Museo di Arti e Mestieri, si percorre la medesima via sulla quale si affacciano i resti della chiesa di San Francesco. Importante è la piazza del Duomo,contornata da importanti monumenti quali il Palazzo del Podestà,loggia con affreschi del Sodoma, dominato dalla Torre Rognosa,dal turrito Palazzetto Chigi,dalla Collegiata e dal Palazzo del Comune. Nei dintorni merita una visita al convento di San Vivaldo,complesso conventuale dei Francescani ingrandito in epoche successive.Le numerose cappelle e la chiesa si inseriscono in un verde contesto naturale.

MONTALCINO: Splendido borgo d’impianto collinare,amenamente disteso sui rilievi delle alli del fiume Ombrone ed Orcia. La località si distingue per le valenze dell’urbanistica medievale,sulle quali si inseriscono apporti architettonici del Rinascimento. Importante centro vitivinicolo,è noto per la produzione dell’ottimo “Brunello”. Sorto nel periodo etrusco e quindi romanizzato,il centro venne donato agli abati di S. Antimo. Fu poi acquisito dai Senesi ed a partire dal 1559 fu integrato nello Stato mediceo. Il palazzo comunale è d’ispirazione senese (secc. XIII-XIV) con portici,torre e stemmi in facciata e si affaccia sulla suggestiva piazza del Popolo,cinta da una loggia tre- quattrocentesca. La chiesa di S. Egidio ,costruita nel sec. XIV, ha all’interno apporti stilistici romanici e gotici. Vi si conservano un bel Crocifisso in legno del XV secolo e dipinti di mano senese.

Da non perdere il Museo Civico e Diocesano che trova la sua sistemazione nel Seminario del XVI sec. Numerose le opere di spicco tra le quali la Croce di S. Antimo ed una Crocefissione del Sodoma.

   Riduci

SIENA: Magnificamente disposta su tre colli, Siena è al centro di una suggestiva terra costellata da borghi e castelli,tra le colline del Chianti, la Montagnola e l’affascinante paesaggio delle Crete. Eccezionale contenitore d’arte, storia, cultura ed architettura, Siena costituisce di fatto uno dei maggiori “santuari” del turismo, da non perdere assolutamente, ove si voglia completare la sottile trama di quel mirabile mosaico che è la Toscana medievale. Sorta nel periodo etrusco e romanizzata in età repubblicana, Siena divenne una colonia militare al tempo di Augusto. Conquistata dai longobardi conobbe l’affermarsi del potere dei vescovi e consoli. Dopo la rivolta contro i Guelfi (1355) la figura di santa Caterina,....Leggi Tutto